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Tutti i dintorni Il borgo di Arnolfo

Castelfranco di Sopra

A soli 5 minuti dall'agriturismo, Castelfranco di Sopra è uno dei Borghi più belli d'Italia: un paese nato come terra nuova fiorentina, con strade regolari, porte fortificate e una piazza raccolta.

A 5 minuti
Castelfranco di Sopra
Castelfranco di Sopra — foto dell'archivio dell'Agriturismo Il Bellini

A soli 5 minuti dalla struttura, Castelfranco di Sopra è il paese più vicino e il primo che vale la pena conoscere. È un borgo medievale annoverato tra i Borghi più belli d'Italia, e conserva ancora oggi la pianta a maglia ortogonale e le porte fortificate che ne segnavano l'accesso. Si visita in poco tempo, ma si presta a essere ritrovato più volte durante il soggiorno, magari per una passeggiata al tramonto.

Una terra nuova fiorentina

Castelfranco nacque alla fine del Duecento per volontà della Repubblica di Firenze, che in quegli anni fondava nel Valdarno superiore nuovi centri fortificati per presidiare il territorio e la strada verso Arezzo. Queste terre nuove erano progettate a tavolino, con un disegno regolare che le distingue dai borghi cresciuti spontaneamente attorno a un castello. La tradizione, a partire da Giorgio Vasari, attribuisce il progetto ad Arnolfo di Cambio, l'architetto legato anche ai grandi cantieri fiorentini del tempo.

Il risultato si legge ancora camminando: vie parallele e perpendicolari che si incrociano ad angolo retto, come in un accampamento romano, e al centro la piazza su cui si affacciavano gli edifici del potere civile e religioso. Castelfranco di Sopra è stato comune autonomo fino al 2014, quando si è unito a Pian di Scò dando vita al comune di Castelfranco Piandiscò.

Le porte e la torre

Il segno più riconoscibile del borgo è la torre-porta all'ingresso, conosciuta come Torre d'Arnolfo o Porta Campana, decorata con il giglio di Firenze e con la data di costruzione, il 1300, incisa sulla facciata. Varcarla significa entrare nel reticolo di strade del paese, dove palazzi in pietra, archi e piccoli scorci si alternano con un ritmo tranquillo. Vale la pena percorrere le vie principali fino alla piazza e poi perdersi in quelle laterali, dove il paese rivela il suo carattere più raccolto.

Appena fuori dal centro, lungo la strada per le colline, si trova la Badia di San Salvatore a Soffena, un complesso monastico di origine medievale che custodisce affreschi di scuola fiorentina. Aperture e modalità di visita cambiano nel corso dell'anno, per cui conviene informarsi prima sui canali ufficiali.

Consiglio pratico: il centro storico si gira comodamente a piedi; lasciate l'auto nei parcheggi fuori dal centro storico e verificate sul sito del Comune di Castelfranco Piandiscò eventuali manifestazioni, mercati o chiusure temporanee delle vie.

Il borgo di casa, a due passi dall'agriturismo

Per chi soggiorna all'Agriturismo Il Bellini, nell'antico casale sulle colline di Pulicciano, Castelfranco è il punto di riferimento naturale per le piccole esigenze quotidiane e per una passeggiata senza programmi. Si può scendere in paese nel tardo pomeriggio, quando la luce si fa più morbida sulle pietre e le piazze si animano, e rientrare in pochi minuti per godersi la piscina panoramica o la vasca idromassaggio. Il borgo è anche un buon punto di partenza per esplorare le Balze del Valdarno, le formazioni di sabbia e argilla che circondano il paese e che si scoprono a piedi lungo i sentieri segnalati.

Chi ama la fotografia troverà nelle prime ore del mattino e al tramonto i momenti migliori per cogliere la geometria delle strade e i colori caldi della pietra.

Consigli pratici

  • Visitate il borgo a piedi e parcheggiate fuori dal centro storico.
  • Abbinate la passeggiata in paese alla vicina Badia di Soffena, verificando prima le aperture sui canali ufficiali.
  • Per eventi e manifestazioni consultate il sito del Comune di Castelfranco Piandiscò.
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