Quando l'estate finisce, il Valdarno superiore non si spegne: cambia ritmo. Le colline si vestono di colori caldi, nei campi si lavora per gli ultimi raccolti dell'anno e i borghi tornano ai loro abitanti. Per chi ama la campagna vera, lontano dalla stagione più affollata, l'autunno e l'inverno sono mesi da considerare con attenzione.
Le olive e l'olio nuovo
Fra la fine di ottobre e l'inizio dell'inverno, sulle colline toscane si raccolgono le olive. È un lavoro che segue i tempi della natura: il momento giusto dipende dalla maturazione dei frutti e dall'andamento dell'annata. Dopo la frangitura arriva l'olio nuovo, verde e intenso, con quelle note amare e piccanti che in Toscana sono considerate un segno di qualità. Assaggiarlo su una fetta di pane abbrustolito è uno dei riti più semplici della stagione. L'Agriturismo Il Bellini, azienda agricola biologica, produce olio extravergine di oliva biologico che si può acquistare direttamente in struttura, con una disponibilità che varia a seconda del periodo. Nei mesi della raccolta, nelle campagne si vedono le reti stese sotto gli alberi e le cassette piene portate al frantoio: un'immagine che racconta bene il legame fra questa terra e chi la lavora. Chi soggiorna in questo periodo può scoprire come il gusto dell'olio cambi con le varietà e con il grado di maturazione delle olive.
Le castagne del Pratomagno
Sopra gli uliveti cominciano i castagneti. Il Pratomagno, la dorsale che separa il Valdarno dal Casentino, ha una lunga tradizione legata al castagno, per secoli fonte di cibo per le comunità di montagna. La farina di castagne del Pratomagno è riconosciuta fra i prodotti agroalimentari tradizionali della Toscana e si ottiene da varietà locali, fra cui il marrone di Loro Ciuffenna. Fra ottobre e novembre molti paesi della zona organizzano ogni anno castagnate e feste dedicate: date e programmi cambiano, quindi conviene verificarli sui siti dei Comuni e delle Pro Loco. Con la farina di castagne si preparano ricette della tradizione contadina come il castagnaccio, semplice e profumato.
Il foliage di Vallombrosa
A circa 25 km, sul versante del Pratomagno, la foresta di Vallombrosa è uno dei luoghi più noti della Toscana per i colori d'autunno. Intorno ai mille metri, il verde scuro degli abeti bianchi si alterna al giallo e al rame di faggi e castagni, e i sentieri attorno all'abbazia offrono passeggiate di ogni lunghezza. Il periodo migliore dipende dal clima dell'anno: in genere i colori sono più intensi fra la metà di ottobre e l'inizio di novembre. In quota fa più freddo che in valle, quindi scarpe adatte e un capo pesante sono indispensabili.
L'inverno: calore all'aperto e borghi fuori stagione
L'inverno porta giornate più corte e una quiete che in estate è difficile trovare. È il momento ideale per visitare i borghi senza fretta: Castelfranco di Sopra, a circa 5 minuti, con le sue vie regolari di origine medievale, oppure i paesi lungo la strada dei Setteponti, che corre a mezza costa sotto il Pratomagno. Anche Firenze, a circa 40 km, e Arezzo si visitano con meno affollamento; orari e biglietti di musei e monumenti vanno controllati sui canali ufficiali, perché nei mesi freddi possono cambiare. Rientrati in campagna, la vasca idromassaggio esterna riscaldabile permette di stare all'aperto anche nelle giornate fresche, con la vista sulle colline e il cielo che si scurisce presto. Gli appartamenti, con travi a vista e pavimenti in cotto, offrono l'atmosfera raccolta di una vecchia casa colonica.
Autunno e inverno sono stagioni per chi viaggia con calma: poche folle, sapori di stagione, boschi colorati e serate tranquille. Un modo diverso, e molto autentico, di conoscere il Valdarno e le sue colline. Portate abiti a strati, scarpe comode e la voglia di rallentare: al resto pensano i paesaggi.
Olio nuovo e boschi d'autunno, dal vostro casale
Travi a vista, pavimenti in cotto e un idromassaggio esterno riscaldabile: all'Agriturismo Il Bellini i mesi freddi si vivono con calma, fra uliveti e boschi.