Chi percorre il Valdarno superiore vede, a mezza costa fra il fiume e il Pratomagno, pareti chiare e pinnacoli che sembrano scolpiti a mano. Sono le Balze, formazioni di sabbie, argille e ghiaie che l'erosione ha modellato in torri, creste e gole profonde. Non si trovano in un solo punto, ma segnano un'ampia fascia di territorio fra Castelfranco di Sopra, Piantravigne, Pian di Scò e Terranuova Bracciolini. Il modo migliore per capirle è camminarci in mezzo, lentamente.
Un antico lago diventato paesaggio
La storia delle Balze comincia alcuni milioni di anni fa, quando la conca del Valdarno superiore era occupata da un lago. Per un lungo periodo, fra la fine del Pliocene e l'inizio del Pleistocene, i corsi d'acqua che scendevano dai rilievi vi depositarono strati di ciottoli, sabbie e argille. Quando il bacino si svuotò, quei sedimenti rimasti in alto cominciarono a essere incisi dalla pioggia e dai torrenti. Gli strati più compatti hanno resistito meglio, quelli più teneri si sono consumati: il risultato sono pareti verticali alte in alcuni punti decine di metri e pinnacoli che cambiano forma con il passare degli anni.
In questi stessi depositi sono stati trovati numerosi fossili dei grandi mammiferi che popolavano la valle in quell'epoca. Molti reperti sono esposti oggi al Museo paleontologico di Montevarchi, una visita che completa bene una giornata sui sentieri. Dal 1998 l'area delle Balze è riconosciuta come Area Naturale Protetta di Interesse Locale, e i percorsi segnati sono il modo corretto per attraversarla.
Il sentiero dell'Acqua Zolfina
L'itinerario più conosciuto è il sentiero dell'Acqua Zolfina, segnato dal CAI con il numero 51, che in alcune schede della sezione locale compare anche come 951. È un anello di circa 6-8 chilometri, secondo la variante scelta, che collega Castelfranco di Sopra e Piantravigne, piccolo borgo arroccato sul ciglio di una balza nel comune di Terranuova Bracciolini. Si può partire da entrambi i paesi: da Castelfranco il percorso prende avvio dalla zona della Badia di Soffena, da Piantravigne scende fra ulivi e bosco verso il fondo del borro.
Il nome viene dal torrente che scorre sul fondo e dalla sua sorgente, dove l'acqua leggermente sulfurea lascia depositi biancastri sulle pietre. Lungo il cammino si alternano tratti di bosco, stradelle bianche, qualche passaggio su ponticelli di legno e scorci improvvisi sulle pareti di sabbia. Per chiudere l'anello si segue di solito il sentiero delle Fossate. Il dislivello complessivo è moderato, nell'ordine di un paio di centinaia di metri, e il tempo di percorrenza si aggira sulle due o tre ore comprese le soste.
Leonardo e gli sfondi dei suoi dipinti
Da tempo si racconta che Leonardo da Vinci abbia conosciuto questo paesaggio e che le rocce erose delle Balze abbiano ispirato alcuni sfondi dei suoi dipinti, a cominciare da quello della Gioconda. È un'ipotesi diffusa e suggestiva, sostenuta da diversi studiosi e da molti appassionati, ma non esiste una prova definitiva: altri collegano quegli sfondi a luoghi diversi della Toscana, oppure a paesaggi in parte immaginati. Vale la pena di tenerla come una chiave di lettura, osservando dai punti panoramici come le creste chiare si sovrappongano in piani successivi verso il Pratomagno.
Camminare in sicurezza
Le Balze sono un ambiente fragile. Il terreno è sabbioso e argilloso e dopo la pioggia diventa scivoloso; alcuni tratti in salita verso Piantravigne richiedono attenzione anche con il tempo asciutto. È importante restare sui sentieri segnati, non avvicinarsi ai bordi delle pareti, che possono franare senza preavviso, e non arrampicarsi sui pinnacoli. Servono scarpe da escursionismo con una buona suola, acqua a sufficienza e, d'estate, un cappello: nelle ore centrali la sabbia riflette il calore e l'ombra non è continua. Prima di partire controllate le previsioni e, se camminate da soli, avvisate qualcuno del percorso scelto.
L'Agriturismo Il Bellini, a circa 5 minuti da Castelfranco di Sopra, è un punto di partenza comodo per questa escursione: l'inizio del sentiero si raggiunge in pochi minuti d'auto e, al rientro, la piscina panoramica nella bella stagione o la vasca idromassaggio esterna aiutano a sciogliere le gambe dopo la camminata.
Partire per le Balze da un casale fra gli ulivi
L'Agriturismo Il Bellini si trova a pochi minuti dai sentieri delle Balze: al ritorno vi aspettano la piscina panoramica, aperta nella bella stagione, e la vasca idromassaggio esterna.