Fra Reggello e Arezzo, a mezza costa sul versante del Pratomagno, corre una strada che molti percorrono senza conoscerne la storia. È la Setteponti, una via collinare che per chilometri si tiene sopra il fondovalle dell'Arno, fra uliveti, boschi e piccoli paesi. Lungo il suo tracciato si incontrano alcune delle pievi romaniche più interessanti della Toscana orientale, e percorrerla con calma è un modo per leggere il Valdarno superiore attraverso le sue chiese.
Una strada antica
La Setteponti ricalca in buona parte il tracciato di una strada di età romana, spesso identificata con la Cassia Vetus, che collegava Arezzo a Fiesole restando in quota rispetto al fondovalle, allora paludoso e poco sicuro. Il nome medievale deriverebbe dai ponti con cui la via superava i torrenti che scendono dal Pratomagno. Nel Medioevo fu percorsa da mercanti e pellegrini, e lungo il suo corso sorsero pievi, badie e castelli. Più tardi Firenze fondò proprio su questa strada Castelfranco di Sopra, una delle sue terre nuove, che ancora oggi si attraversa seguendo la vecchia via.
La pieve di San Pietro a Gropina
A breve distanza da Loro Ciuffenna sorge la pieve di San Pietro a Gropina, considerata uno dei monumenti romanici più importanti della valle. L'edificio attuale risale ai secoli XII e XIII, ma gli scavi hanno riportato alla luce resti di chiese più antiche, fino all'età longobarda. L'interno a tre navate è una sorpresa continua: i capitelli scolpiti sono tutti diversi e mostrano scene e animali simbolici, fra cui una scrofa che allatta i suoi piccoli, cavalieri, leoni affrontati e aquile. Il pezzo più celebre è il pulpito, con le colonnine annodate e figure dai tratti arcaici. Anche all'esterno conviene fare il giro dell'edificio per vedere l'abside, alleggerita da un doppio ordine di archetti.
Loro Ciuffenna, poco più in basso, è un paese costruito sulle sponde del torrente Ciuffenna, con le case affacciate sulla gola e un vecchio ponte in pietra: una sosta naturale prima o dopo la visita alla pieve.
Verso Reggello: Pian di Scò e Cascia
Proseguendo in direzione di Firenze si incontra la pieve di Santa Maria a Scò, a Pian di Scò, di origine probabilmente anteriore al Mille. Nella sua muratura si leggono diverse fasi costruttive, e l'interno a tre navate conserva capitelli decorati. Più avanti, nei pressi di Reggello, si trova la pieve di San Pietro a Cascia, consacrata secondo la tradizione nel 1073: una chiesa romanica sobria e armoniosa, affiancata dal Museo Masaccio d'Arte Sacra. Qui è custodito il Trittico di San Giovenale, datato 1422 e considerato la prima opera conosciuta di Masaccio, il pittore nato a San Giovanni Valdarno. Vederlo a pochi chilometri dalla casa natale dell'artista dà la misura di quanto questa valle sia stata vicina alla nascita del Rinascimento.
Nella direzione opposta, verso Arezzo, la strada tocca San Giustino Valdarno, con la sua pieve documentata fin dall'XI secolo, a tre navate e con abside semicircolare. E alle porte di Castelfranco si trova la Badia di San Salvatore a Soffena, legata per secoli ai monaci vallombrosani, con affreschi del Quattrocento: una tappa che si aggiunge facilmente a qualsiasi itinerario.
Come organizzare il percorso
La Setteponti si percorre in auto, e non serve seguirla tutta in una volta. Una mezza giornata basta per Gropina e Loro Ciuffenna, un'altra per Pian di Scò e Cascia; chi preferisce un solo giro può concentrarsi su due pievi e lasciare tempo per i paesi. La strada è panoramica ma in alcuni tratti stretta e con molte curve, frequentata anche da ciclisti: conviene guidare senza fretta e fermarsi solo negli slarghi.
Le pievi sono prima di tutto luoghi di culto. Gli orari di apertura cambiano con le stagioni e con le celebrazioni, e lo stesso vale per il museo di Cascia: verificateli sui canali ufficiali delle parrocchie e del museo prima di partire, ed evitate le visite durante le funzioni.
L'Agriturismo Il Bellini si trova vicino a Castelfranco di Sopra, cioè proprio a metà della Setteponti: da qui le pievi di Gropina e di Pian di Scò sono raggiungibili in poco tempo, e si può tornare al casale per il tramonto sulle colline.
Esplorare la Setteponti partendo da Castelfranco
L'Agriturismo Il Bellini, alle pendici del Pratomagno vicino a Castelfranco di Sopra, è a metà strada fra le pievi della Setteponti: si parte la mattina e si rientra fra gli ulivi.