Piazza Grande ad Arezzo con l'abside della Pieve di Santa Maria e il Palazzo della Fraternita dei Laici
Piazza Grande ad Arezzo — foto: Zairon · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Arezzo è una città che si scopre salendo. Dal fondovalle le strade del centro si arrampicano verso la parte alta, dove si trovano la piazza principale, il Duomo e la fortezza, e ogni tratto di salita apre una prospettiva nuova sulle facciate in pietra e sui tetti. Dal Valdarno si raggiunge in auto in circa 45-50 minuti, per una distanza di circa 45 chilometri: abbastanza vicina per una giornata intera senza correre.

Piazza Grande e la Pieve di Santa Maria

Il cuore della città è Piazza Grande, una piazza in forte pendenza circondata da edifici di epoche diverse: le case medievali con le torri, il Palazzo della Fraternita dei Laici con la sua facciata fra gotico e rinascimento, e sul lato alto le Logge progettate da Giorgio Vasari, aretino di nascita. Su un angolo della piazza si affaccia l'abside della Pieve di Santa Maria, e vale la pena di girarle attorno per vederne la facciata su Corso Italia. È una delle più belle chiese romaniche della Toscana, con i loggiati sovrapposti di colonne tutte diverse fra loro, e un campanile che gli aretini chiamano delle cento buche per le sue numerose bifore.

La piazza è anche la scena di due appuntamenti ricorrenti. Ogni primo fine settimana del mese le vie del centro ospitano la Fiera Antiquaria, uno dei mercati di antiquariato più antichi d'Italia. Due volte l'anno, a giugno e a settembre, si corre la Giostra del Saracino, torneo cavalleresco fra i quartieri cittadini. Per date e programma consultate i canali ufficiali del Comune e delle manifestazioni.

La Leggenda della Vera Croce in San Francesco

Scendendo verso la parte bassa del centro si arriva alla Basilica di San Francesco, che custodisce nella cappella maggiore il ciclo di affreschi della Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca, dipinto fra gli anni Cinquanta e Sessanta del Quattrocento. È uno dei capolavori della pittura rinascimentale: le scene raccontano la storia del legno della croce, dall'albero nato sulla tomba di Adamo fino al suo ritrovamento, con una luce chiara e una misura geometrica che rendono le figure quasi sospese.

La visita alla cappella è a ingressi contingentati e in piccoli gruppi. Biglietti, orari e modalità di prenotazione cambiano nel tempo: verificateli sui canali ufficiali prima di partire e prenotate con anticipo, soprattutto nei fine settimana e in alta stagione.

Il Duomo e la città alta

Salendo ancora si arriva al Duomo, dedicato ai santi Pietro e Donato, costruito in stile gotico a partire dalla fine del Duecento. All'interno, accanto al monumento funebre del vescovo Guido Tarlati, si trova la Maddalena di Piero della Francesca, un affresco di piccole dimensioni ma di grande intensità, e le vetrate istoriate del francese Guillaume de Marcillat colorano la navata con la luce del pomeriggio. Dietro il Duomo si stende il Passeggio del Prato, un parco che collega la cattedrale alla Fortezza Medicea, da cui si gode una vista ampia sulla città e sulle colline intorno.

Chi ha ancora tempo può aggiungere la casa di Giorgio Vasari, decorata dall'artista stesso, oppure la parte romana della città, con i resti dell'anfiteatro accanto al museo archeologico. Sono visite brevi che completano bene il quadro di una città con una storia molto più lunga di quella medievale.

Come organizzare la giornata

Il centro storico è in buona parte zona a traffico limitato. Conviene lasciare l'auto in uno dei parcheggi ai margini del centro: alcuni sono collegati alla parte alta da scale mobili, che evitano la salita più ripida. Un ordine comodo è cominciare da San Francesco, all'orario prenotato, salire poi verso Piazza Grande e il Duomo e chiudere al Prato nel tardo pomeriggio.

Consiglio pratico: prenotate per prima cosa la visita agli affreschi di Piero della Francesca e costruite la giornata attorno a quell'orario. Il resto del centro si visita liberamente e a piedi, con scarpe comode per le strade in salita e il selciato.

Rientrare in Valdarno la sera, dopo una giornata in città, ha il suo fascino: all'Agriturismo Il Bellini, fra uliveti e boschi alle pendici del Pratomagno, il silenzio della campagna è la conclusione naturale di una giornata passata fra piazze e chiese.

Arezzo di giorno, la campagna del Valdarno di sera

Dall'Agriturismo Il Bellini, con parcheggio gratuito nella proprietà, Arezzo si raggiunge in auto per una giornata intera, e la sera si torna in un casale del Settecento fra gli ulivi.