Basta guardare le colline intorno a Castelfranco di Sopra per capire quali siano i due prodotti che hanno disegnato questo paesaggio. Gli ulivi occupano i terrazzamenti sostenuti dai muretti a secco, le vigne si distendono sui versanti meglio esposti, e fra le une e gli altri si alternano boschi, campi e case coloniche. Olio e vino, qui, non sono prodotti da vetrina: sono il ritmo delle stagioni e il lavoro di generazioni di famiglie contadine.
Dalla pianta alla bottiglia: la raccolta delle olive
In Toscana la raccolta delle olive si concentra di solito fra ottobre e novembre, con tempi che variano in base all'annata, all'altitudine e alla maturazione dei frutti. Negli ultimi anni molte aziende tendono ad anticipare, raccogliendo le olive ancora in parte verdi: la resa in olio è un po' più bassa, ma il prodotto guadagna in profumi, in amaro e in piccante, le note che distinguono un extravergine toscano di qualità. Le varietà più diffuse sulle colline toscane sono il Frantoio, il Moraiolo, il Leccino e il Pendolino, spesso presenti insieme nello stesso oliveto.
La raccolta avviene ancora in buona parte a mano o con piccoli attrezzi agevolatori: si stendono le reti sotto le chiome e si fanno cadere le olive, che vengono poi raccolte in cassette forate per lasciarle respirare. È un lavoro faticoso, che nei poderi di un tempo coinvolgeva tutta la famiglia e che ancora oggi scandisce le settimane d'autunno.
Il frantoio e l'olio nuovo
Il tempo che passa fra la raccolta e la molitura è decisivo. Le olive vanno portate al frantoio il prima possibile, idealmente entro poche ore e comunque entro la giornata successiva, per evitare che fermentino e compromettano la qualità dell'olio. Al frantoio vengono lavate, frante, gramolate e infine separate dall'acqua di vegetazione; nei frantoi moderni l'estrazione avviene a freddo e con sistemi che limitano il contatto con l'ossigeno.
Il risultato è l'olio nuovo: un succo verde brillante, a volte velato, dal profumo di erba tagliata e carciofo, con un amaro e un piccante che si sentono in gola. Sono i segni della presenza di polifenoli, sostanze antiossidanti che fanno parte del valore dell'olio extravergine. L'olio nuovo si celebra nel modo più semplice, su una fetta di pane toscano abbrustolito, oppure a crudo su una zuppa di legumi o su una minestra di cavolo nero.
L'Agriturismo Il Bellini è un'azienda agricola biologica e produce olio extravergine di oliva biologico, accanto al miele artigianale e alla lavanda. Gli ospiti possono acquistarli direttamente in struttura, con una disponibilità che varia a seconda della stagione.
I vini del Valdarno di Sopra
Il Valdarno superiore ha una lunga storia viticola. Nel 1716 il granduca Cosimo III de' Medici emanò un bando che delimitava le zone di produzione di alcuni dei vini più pregiati della Toscana, e fra queste inserì anche il Val d'Arno di Sopra, accanto al Chianti, a Carmignano e a Pomino. Si tratta di uno dei primi esempi al mondo di tutela legale dell'origine di un vino.
Oggi quel riconoscimento storico vive nella denominazione Valdarno di Sopra DOC, istituita nel 2011. La zona di produzione comprende diversi comuni della provincia di Arezzo, fra cui Castelfranco Piandiscò, Loro Ciuffenna, Terranuova Bracciolini, Montevarchi, San Giovanni Valdarno e Cavriglia, oltre ad alcuni comuni della provincia di Firenze. Il disciplinare prevede vini bianchi, rossi e rosati, anche spumanti, oltre al Vin Santo. Fra i vitigni ammessi ci sono il Sangiovese, il Merlot, il Cabernet Sauvignon e il Syrah per i rossi, lo Chardonnay, il Trebbiano Toscano e la Malvasia Bianca Lunga per i bianchi.
Chianti Colli Aretini e il Chianti Classico vicino
Nella stessa area si produce anche il Chianti, la denominazione a base di Sangiovese più diffusa della Toscana. Le colline aretine del Valdarno rientrano nella sottozona Chianti Colli Aretini, che interessa numerosi comuni della provincia, compreso il territorio di Castelfranco di Sopra. Sono vini generalmente freschi e di buona beva, adatti alla cucina di tutti i giorni.
A circa 30 km, oltre le colline che separano il Valdarno dal Chianti, si trova Greve in Chianti, nel cuore del Chianti Classico, la denominazione del Gallo Nero che si estende fra Firenze e Siena. È una gita facile da organizzare in giornata, soprattutto a settembre, quando la vendemmia è alle porte e i borghi del Chianti si animano. Per le visite in cantina e le degustazioni è sempre consigliabile prenotare in anticipo, informandosi direttamente presso le aziende e i consorzi di tutela.
Olio biologico e miele dell'azienda, tra gli uliveti del Valdarno
All'Agriturismo Il Bellini potete acquistare in struttura olio extravergine biologico, miele artigianale e lavanda prodotti dall'azienda, secondo la disponibilità della stagione.